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Un Futuro di Qualità per l’Agroalimentare

L’anno passato è stato segnato da eventi climatici estremi che hanno colpito duramente l’agricoltura italiana. Tra le calamità, l’alluvione che ha devastato diverse regioni ha causato un calo nella produzione agroalimentare. In questo scenario di difficoltà, c’è una notizia sorprendente: le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari sono in aumento. Questo fenomeno sottolinea l’importanza crescente per le aziende di dotarsi da un lato delle certificazioni necessarie ad ampliare i mercati per le esportazioni e la GDO, dall’altro della necessità di investire in ricerca e sviluppo sostenibile.

Infatti, malgrado le avversità climatiche l’export agroalimentare italiano ha mostrato una sorprendente capacità di resilienza e crescita. I dati parlano chiaro: le esportazioni sono in aumento, spingendo i prodotti italiani sempre più lontano, su mercati internazionali che apprezzano la qualità e l’unicità del nostro cibo. Questo successo non è frutto del caso, ma il risultato di un impegno costante verso l’eccellenza e la sicurezza alimentare. Infatti La sicurezza alimentare è cruciale per la salute pubblica e l’economia, e in quest’ottica che si inserisce ed enfatizza l’importanza dei sistemi HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) per identificare e controllare i rischi, delle analisi di laboratorio per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, per verificare la conformità a standard sanitari e di sicurezza, per rilevare eventuali contaminanti, residui di pesticidi e contraffazioni.

Non a caso l’attenzione da parte dell’Unione Europea è altissima venendoci incontro con una serie di Regolamenti, come il Reg. (CE) 852/2004 e 853/2004, che sanciscono dei requisiti obbligatori e stringenti per poter commercializzare ed esportare i propri prodotti.

In un mercato globale sempre più esigente e competitivo, le CERTIFICAZIONI giocano un ruolo determinante per le aziende che mirano ad ampliare i propri orizzonti e questo comporta l’importanza di acquisire il know-how necessario per ottenere e mantenere nel tempo le certificazioni, controllare e gestire i rischi, analizzare i propri prodotti, e investire in formazione continua sulla normativa e le best practice del settore. Diventa fondamentale affidarsi a professionisti specializzati in certificazioni agroalimentari che possano guidarle nel raggiungimento dei più alti standard di qualità, facilitando l’accesso ai mercati internazionali e contribuendo alla valorizzazione del made in Italy. In questo modo, le imprese potranno affrontare con successo le sfide poste dal mercato globale, garantendo al contempo la sicurezza e l’eccellenza dei propri prodotti.

Ma cosa sono le Certificazioni e quali sono i nuovi Trend?

Le certificazioni agroalimentari sono un insieme di requisiti che vanno ad istituire dei veri e propri standard che, se messi in atto, possono garantire che i prodotti siano sicuri e di qualità. Tra le più rilevanti troviamo le certificazioni biologiche, le DOP (Denominazione di Origine Protetta) e le IGP (Indicazione Geografica Protetta), che attestano l’origine e la genuinità dei prodotti, proteggendoli da imitazioni e contraffazioni.

Invece per esportare in alcuni Paesi è necessario possedere certificazioni quali ad esempio BRC, IFS, FSSC 22000, GlobalGap o certificazioni UNI EN ISO al fine di assicurare prodotti sicuri, conformi alla legislazione e rispondenti a definite specifiche di prodotto o processo.

L’attenzione sempre più alta dei consumatori e l’esigenza di poter raggiungere quelli che sono gli obiettivi dell’agenda 2030, il mercato si sta spostando, negli ultimi due anni, su requisiti e certificazioni che mirano ad un concetto di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Ecco alcune strategie e iniziative che contribuiscono alla sostenibilità nel settore food:

Agricoltura biologica: L’agricoltura biologica promuove l’uso di metodi naturali, senza pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici. Questo riduce l’impatto ambientale e preserva la biodiversità.

Riduzione degli sprechi: Ridurre gli sprechi alimentari è fondamentale. Le aziende stanno adottando misure per evitare sprechi durante la produzione, la distribuzione e la vendita.

Catena di approvvigionamento sostenibile: Le aziende cercano fornitori che rispettino standard ambientali e sociali. Questo include la tracciabilità degli ingredienti e il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Consumo consapevole: I consumatori possono fare la loro parte scegliendo prodotti locali, stagionali e a basso impatto ambientale. Ridurre il consumo di carne e privilegiare proteine vegetali è un passo importante.

Tecnologie innovative: L’uso di tecnologie come l’agricoltura di precisione, l’idroponica e l’energia rinnovabile contribuisce alla sostenibilità.

In Italia, ci sono molte iniziative per promuovere la sostenibilità nel settore agroalimentare, come la certificazione “Made in Italy” e il sostegno alle piccole aziende agricole. È un impegno collettivo che coinvolge produttori, consumatori ed istituzioni.

Firmato : Fondinnlab

Segreteria Confimi Alimentare

Segretaria di Confimi Industria Alimentare

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