La fiscalità agevolata è uno sistema di strumenti del risparmio fiscale per finanziare gli investimenti delle aziende in Ricerca, Sviluppo, Innovazione anche per le PMI.
Gli strumenti della fiscalità agevolata consentono, mediante la qualificazione dei bilanci aziendali, il riconoscimento delle voci di costo dal personale al software che concorrono, molto spesso senza consapevolezza, alla ricerca, sviluppo ed innovazione di un’impresa. Questi costi se correttamente letti e identificati, possono essere defiscalizzati, quindi, finanziati ino ad una percentuale del 70%. con forme come, per esempio, il credito di imposta in ricerca, sviluppo, innovazione e design o il credito di imposta in beni strumentali e corsi di formazione fino a strumenti più complessi. Per esempio, supponiamo che il costo di un software per una PMI del manifatturiero sia stimato in 155.000,00 €. Questo investimento si rende necessario per migliorare una linea di produzione e consentire all’azienda di rimanere sul mercato. Attraverso le aliquote vigenti applicate con criteri della fiscalità agevolata può essere spesato con il credito di imposta fino al 48% ovvero avere un costo reale per l’impresa pari ad € 74.100,00 quindi con un risparmio netto di € 80.900,00. Questo semplice dato può costituire la differenza nell’immediato su una scelta di investimento e nel medio e lungo periodo sulla capacità felle aziende di operare con maggiore serenità sui mercati innovando e migliorando i prodotti ed i propri profitti.
In Italia, non esiste una sistematica della fiscalità agevolata per cui è necessario il combinato disposto tra varie norme per arrivare ad ottenere il massimo del risparmio fiscale e sono ancora pochi gli studi di commercialisti che offrono questo servizio per la maggior parte concentrati tra Veneto ed Emilia Romagna alcuni dei quali afferenti a CONFIMI.
Michela Cariglia